Musica

 

 

Si può organizzare un matrimonio senza musica? Non ci pensare proprio. La musica è fondamentale per creare l’atmosfera magica del tuo giorno più importante e dovrà accompagnarne ogni momento, dalla chiesa agli aperitivi al rinfresco alla torta. In chiesa non hai molte scelte: la musica di solito deve essere esclusivamente sacra (pochi sono i parroci che permettono sortite in altri campi) anche se le combinazioni di musicisti sono molteplici. Molte chiese sono disposte a fornire un organista e/o magari una cantante, ma molte altre lasciano mano libera agli sposi. Molto di moda sono i trii e quartetti d’archi, per un’atmosfera legante e barocca, oppure il duo chitarra + solista (flauto o clarinetto); il o la cantante (di solito un tenore o una soprano) danno la possibilità di esplorare ogni tipo di musica, dal Sei-Settecento fino alla musica sacra contemporanea.

Comunque la sequenza dei brani rispetta uno schema abbastanza fisso: per l’ingrasso della sposa in chiesa, accompagnata dal papà o da chi ne fa le veci, si sceglie un brano solenne e moderato che cadenzi i passi della sposa… è il momento in cui scorre qualche lacrimuccia e chi saprebbe rinunciare alla superclassica ma anche amatissima Marcia Nuziale di Mendelsson o di Wagner? Poi arriva il momento dell’Offertorio, cioè del ringraziamento, di solito scandito da un pezzo lento e cantabile, ad esempio l’Ave Maria di Schubert o di Gounod. Durante la Comunione ci si lascia accompagnare da un brano lento e melodico di carattere meditativo, ma non è raro ascoltare anche qualcosa di decisamente moderno, come la canzone “Fratello Sole Sorella Luna” dal film omonimo di Zeffirelli sulla vita di S. Francesco. L’apposizione delle firme richiede una musica gioiosa e movimentata, mentre per l’uscita degli sposi dalla chiesa si ritorna alle marce maestose con una nota di festa in più. Naturalmente potrai decidere di avere interventi musicali anche in altri momenti della messa e questo dovrai concordarlo direttamente con i musicisti.

Se invece farai un matrimonio civile… bè, allora ti potrai davvero sbizzarrire. Non ci sono limiti alle possibilità offerte e potrai spaziare dal jazz al country, dal rock al funky, dal lounge al chill out, etc etc etc. Ricordo ancora un’amica che sposò al Campidoglio accompagnata dalle note di Otis Redding…

Parliamo ora del ricevimento. Per prima cosa, una distinzione fondamentale: sposi di giorno o di sera? Farai il pranzo o la cena? Perché vedi, la differenza è notevole. Per prima cosa se sposi di giorno, nei caldi mesi primaverili-estivi, è facile che la struttura a cui ti sei affidata per il pranzo di nozze prepari gli aperitivi all’esterno, in un giardino o in un patio. Allora avere un accompagnamento musicale è molto gradito, soprattutto se gli ospiti aspettano l’arrivo degli sposi che sono andati a fare le foto di rito. L’attesa a volte è lunga e snervante e ad alleviarla ci pensano i musicisti, che possono offrire una gran varietà di stili musicali adatti al momento: standard americani, classici napoletani, evergreen di ogni nazionalità, o gli ultimi hit italiani.

Durante il pranzo puoi anche avere della semplice musica di sottofondo da CD o magari gli stessi musicisti degli aperitivi, però con qualcosa di molto soft perché di solito la gente in questo momento ama chiacchierare con gli altri ospiti allo stesso tavolo e non vuole distrazioni rumorose. Una raccomandazioni: quando decidi la postazione nella sala per il gruppo, ricordati di mettere ai tavoli loro più vicini le persone che reputi più adatte a sopportare un volume maggiore, di solito si tratta delle coppie di amici più giovani e abituate alla musica alta. Naturalmente tocca a te chiedere al gruppo di moderare i toni e presentare un programma adatto all’atmosfera di un pranzo. È consuetudine che la coppia di novelli sposi entri quando tutti gli invitati hanno già preso posto ai tavoli e allora faranno il loro ingresso in sala accompagnati da una marcia nuziale convenuta con i musicisti (di solito quella di Mendelsson, la più classica), ma si può trattare anche di una qualsiasi altra musica di vostro gradimento.

Se hai pensato di far ballare i tuoi ospiti, ricordati che ci sono alcune cose che il gruppo musicale vorrà sicuramente sapere: tu e il tuo sposo volete fare un ballo speciale? Qual è la vostra canzone del cuore? Volete che lo sposo balli con la madre della sposa e la sposa con il padre dello sposo? Desiderate dedicare una canzone ai vostri rispettivi genitori che poi si scambieranno il partner come simbolo dell’unione di due nuove famiglie? Avete qualche richiesta particolare durante i balli?

Per la perfetta riuscita del tuo matrimonio dovrai pensare anche a questi particolari che possono sembrare futili, ma che non lo sono affatto. Ognuno si sentirà coccolato e partecipe in un momento di gioia generale e conserverà un ricordo unico della tua festa.

Allora, si aprono le danze! Ricorda di chiedere al gruppo una varietà più ampia possibile di generi musicali, in modo che tutti possano ballare e divertirsi allo stesso modo. Le persone anziane come quelle più giovani devono sentire il desiderio di correre in pista e unirsi alle danze. I classici, come rumbe, chacha, beguine, valzer e tanghi, possono alternarsi a brani moderni di latinoamericani e balli di gruppo. Ricordati anche di concordare un orario massimo con la struttura che vi ospita, in modo da non avere brutte sorprese quando la gente ha appena iniziato a ballare. Dati i tempi più limitati nel caso del pranzo (e a volte i ristoranti o le ville hanno altri matrimoni la sera, chiedi sempre se questo è il caso per il giorno del tuo ricevimento) e tutte le cose che devo rientrare nelle ore prestabilite, se la gente vuole ballare ciò avverrà subito dopo il pasto e prima dei dolci. Dovrai anche stabilire se questi verranno offerti nuovamente all’esterno, perché in tal caso il gruppo non potrà spostare tutte le attrezzature in tempo utile, sempre che abbia suonato nella sala interna e non agli aperitivi.

Altra consuetudine alla quale difficilmente si riesce a rinunciare è la musica durante il taglio della torta. Anche in questo caso la tua – e di tuo marito – decisione regnerà sovrana. Ci sono le classiche canzoni di gioia e di amore (dal gospel “Happy Day “ al divertente valzerino di “That’s Amore”), ma ogni altro vostro desiderio sarà esaudito. In alternativa, potrai sempre optare per uno strumento solista che vi accompagni in una vena decisamente più romantica e raccolta.

Decidendo invece di fare un matrimonio serale, si possono più o meno affrontare le stesse scelte del giorno fino al momento del ballo, perché in questo caso non ci saranno particolari limiti di orari (sempre comunque da stabilire con la struttura che vi ospita) e la festa può assumere un carattere decisamente dance. A quel punto, una volta rispettate le esigenze di parenti e conoscenti più anziani, tu e i tuoi amici vi potrete veramente scatenare con musiche di ogni genere, dalla disco anni 70-80 fino ai brani più strani e originali.

Una piccola accortezza che potrebbe compromettere altrimenti l’esito della serata: se si tratta di un posto dove il gruppo suona all’aperto, chiedi al gestore della struttura fino a che ora è possibile fare musica ad alto volume, perché se ci sono abitazioni nelle vicinanze il limite massimo è la mezzanotte, altrimenti possono obbligarvi a smettere.

Insomma le alternative, anche per la musica, sono infinite, ma sta sempre alla tua voglia di creare un’atmosfera festosa e movimentata, piuttosto che un momento di intenso raccoglimento. In ogni caso, se deciderai di avere la musica, ricorda sempre di chiedere alla struttura dove darai il ricevimento se devi occuparti tu della SIAE o se invece se ne occupano. Se ti diranno che dovrai occupartene tu, dovrai recarti nell’ufficio SIAE competente del comune dove si svolgerà il ricevimento, il quale ti rilascerà il permesso dietro pagamento di una tassa. Devi sapere che non ci sono tariffe standard per tutte le feste, che il prezzo varia a seconda degli orari, della categoria delle ville, del numero di persone invitate. Inoltre, particolare molto importante, la musica di sottofondo (senza balli) ha un costo inferiore, ma attenzione alle dichiarazioni non veritiere, un controllo potrebbe far sorgere grossi problemi. Ottenere il permesso è comunque un'operazione semplice che avviene in pochi minuti. Rilasciato il permesso, viene consegnato anche un borderò dietro piccola cauzione che verrà restituita riconsegnandolo compilato (è un foglio su cui il direttore dell'esecuzione deve trascrivere i titoli e gli autori dei brani effettivamente diffusi per poter assolvere le ripartizioni dei diritti SIAE). Se intervenisse l'ispettore SIAE durante una festa non in regola, sia il titolare della location sia l'organizzatore rischiano sanzioni, oltre che ovviamente uno stop al festeggiamento. Quindi, meglio non rischiare.

In caso se ne occupasse la struttura, fatti dire da subito quale sarà l’importo del loro ricarico, per evitare brutte sorprese alla fine.

Per concludere, è importante affidarsi sempre a musicisti competenti che abbiano quindi l’esperienza necessaria per assicurare il successo della tua festa.