|
Documenti
Le Pubblicazioni Civili:
La richiesta di Pubblicazioni è
presentata all’Ufficiale di Stato Civile di uno dei due Comuni
di residenza dei futuri coniugi. I legittimati a presentare tale
richiesta sono i nubendi o un’altra persona munita di
procura speciale (non è più richiesta la presenza di un genitore
e dei testimoni).
I nubendi dovranno
dichiarare:
• Nome, cognome,
luogo e data di nascita (per contrarre matrimonio occorre essere
maggiorenni. Chi ha compiuto i 16 anni e non ancora i 18 può
sposarsi quando ricorrano “gravi motivi” e previo decreto
dell’autorità giudiziaria)
• Residenza e
Cittadinanza
• Libertà di stato,
cioè di non essere vincolati da precedente matrimonio (es.
divorziati, vedovi, nullità del precedente matrimonio)
• (solo per la donna) Che il
precedente matrimonio è sciolto da almeno 300 giorni
• Assenza di
impedimenti di parentela, affinità, adozione o affiliazione
• Assenza di una
dichiarazione di interdizione per infermità di mente
• Di non avere una condanna
per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro
sposo
Fatte queste dichiarazioni,
l’Ufficiale di Stato Civile redige il processo verbale (che ha
sostituito il vecchio registro delle Pubblicazioni), lo
sottoscrive insieme ai due futuri sposi e verifica quanto
dichiarato acquisendo i documenti d’ufficio.
Verificata la veridicità delle
dichiarazioni, l’Ufficiale espone l’Atto di Pubblicazione per
8 giorni interi trascorsi i quali rilascia il
certificato di avvenuta pubblicazione o il nulla osta al
matrimonio da portare al Parroco nel caso di rito
concordatario, o ancora l’autorizzazione in caso di
matrimonio acattolico.
Quando uno degli sposi è
residente in un altro Comune, l’Ufficiale di Stato
Civile si preoccuperà di richiedere la pubblicazione anche in
detto Comune, che affiggerà le pubblicazioni sempre per 8 giorni
interi. Al nono giorno invierà la comunicazione di avvenuta
esecuzione delle pubblicazioni all’altro Comune
Se si è scelta la strada del solo
rito civile, il matrimonio potrà essere celebrato dopo 4
giorni dall’avvenuta ultima pubblicazione, altrimenti
occorrerà aspettare anche i tempi per l’affissione delle
pubblicazioni religiose.
Per motivi di necessità o
convenienza, il matrimonio civile può essere celebrato anche
in un Comune diverso da quello in cui sono
state richieste le pubblicazioni. In questo caso, analogamente a
quanto già detto, l’Ufficiale di Stato Civile
trasmetterà la documentazione agli uffici del Comune
scelto per il rito.
Anche se celebrato in un Comune
diverso, il matrimonio civile si svolgerà comunque in Comune o
in una location appartenente al Comune. Unica
eccezione a tale regola è l’infermità o altro impedimento
giustificato di uno o entrambi gli sposi.
|