CHIESA DI SANTA MARIA IN DOMNICA

Via della Navicella

 Un luogo di culto era già presente nel V secolo nella casa romana ritenuta di San Valeriano, marito di

 

La sua origine è oscura, ma si è detto esser tradizione che qui avesse la sua casa S. Ciriaca, il che si legge anche negli atti di S. Lorenzo, ed era luogo di convegno dei cristiani. Ivi presso era la stazione della corte V dei vigili. Giovanni dei Medici, poi Leone X, la restaurò. Nella fascia quadrilunga sull'arco si vede il Salvatore seduto sull'empireo tra due arcangeli, corteggiato dai dodici apostoli; S. Pietro ha le chiavi d'oro, Paolo le divine scritture, nei due fianchi un profeta per ciascuno lato stende la destra verso la prima scena dell'abside: nel centro di questa regna la beata Vergine col  Figliuolo sulle ginocchia, corteggiata da schiere infinite di angeli. Un bianco manipolo pende alla sinistra della Vergine, segno d'onore, senza il quale i ministri non poteano accostarsi all'altare; lavoro che somiglia  a quello che si osserva in S. Cecilia, ed è dell'epoca stessa, cioè del nono secolo; esso fu restaurato da Clemente XI.