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CHIESA DI SANTA CECILIA IN
TRASTEVERE
Piazza di Santa Cecilia
Un
luogo di culto era già presente nel V secolo nella casa romana ritenuta di San
Valeriano, marito di

Un luogo di culto era già presente nel V secolo nella casa romana ritenuta di
San Valeriano, marito di Santa Cecilia, martirizzata durante l'impero di Marco
Aurelio. La costruzione della basilica avviene nel IX secolo durante il
pontificato di Pasquale I.
Al nucleo originario vennero aggiunti nei secoli XII-XIII il
portico, il campanile, l'ala destra del convento e il chiostro. I primi
restauri avvennero attorno al 1540, i successivi nel 1600, nel 1724, quando
venne decorata la volta, i coretti e rifatta la facciata su committenza del
cardinale Francesco Acquaviva. La facciata barocca originale, nata su disegno di
Ferdinando Fuga, è preceduta da un portico con quattro colonne ioniche e due
pilastri con capitelli corinzi. A lato il campanile in laterizio a cinque ordini.
L'interno è diviso in tre navate, di cui la centrale con volta a botte ribassata
affrescata con "L'Apoteosi di Santa Cecilia" da Sebastiano Conca.
Al centro del presbiterio il ciborio gotico di Arnolfo di Cambio (1293)
disposto su quattro colonne di marmo nero e bianco, decorato con statuette di
angeli, santi, profeti, evangelisti. Sotto l'altare il sepolcro in bronzo e
marmi dorati con la scultura di Santa Cecilia, nella posizione in cui venne
ritrovata dopo la morte, realizzata da Stefano Maderno.
Alle spalle, nel catino absidale, il mosaico risalente al 820 d.C.
raffigurante il Redentore Benedicente con i SS. Paolo, Cecilia, Pasquale I e a
destra i SS. Pietro, Valeriano e Agata. Dal chiostro, raggiungibile dalla navata
sinistra con visita guidata, si accede al Coro delle Monache in cui si conserva
"Il Giudizio Universale" dipinto da Pietro Cavallini (1289-93) che rappresenta
per l'arte medievale una delle opere più importante del contesto romano. Lungo
le navate della basilica si apre sulla navata destra il Caldarium, con
sull'altare "La Decollazione di S. Cecilia" di Guido Reni (1603), autore anche
dei "SS. Valeriano e Cecilia" collocati di fronte. La successiva è la Cappella
dei Ponziani, con la volta a crociera decorata con "Dio Padre tra gli evangelisti" da Antonio Del Massaro, autore anche degli affreschi. Più avanti la Cappella delle Reliquie,
opera di Luigi Vanvitelli, che eseguì anche la pala d'altare e l'affresco della
volta.
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