|
CHIESA DI SAN FRANCESCO A RIPA
Piazza San Francesco d'Assisi

Dove oggi
s'innalza la chiesa di S. Francesco a Ripa, esisteva agli inizi del secolo
XIII una modesta chiesa dedicata a S. Biagio, a fianco della quale si trovavano
le abitazioni di quelli che servivano nell'attiguo ospizio di San Biagio.
L'ospizio accoglieva poveri e pellegrini. Sia questo istituto che la chiesa
appartenevano al vicino monastero benedettino di S. Cosimato. Una
tradizione, di cui non si ha verifica, assicura che Francesco alloggiò in tale
ospizio e che pagava la sua permanenza servendo i malati. Si tratta di una
notizia riportata da Mariano di Firenze nel secolo XVI (Itinerarium urbis Romae).
Con una bolla del 23 luglio 1229, papa Gregorio IX ordinò che la chiesa di S.
Biagio e l'ospizio annesso passassero in mano ai frati minori. In tal modo si
stabilì la prima residenza ufficiale dei frati minori in Roma. La bolla indica
chiaramente che i frati dovevano essere semplici ospiti delle abitazioni
contigue alla chiesa. Ben presto la chiesa di S. Biagio cedette il posto a
un'altra chiesa più ampia costruita in onore di S. Francesco. Col passare del
tempo questa chiesa subì varie trasformazioni. Su un fianco della chiesa, sopra
la sacrestia, si trova quella che si è creduto essere la cella abitata da S.
Francesco. Oggi è trasformata in cappella, dominata da un altare di legno
addossato a un immenso e sofisticato reliquiario costruito nel secolo XVII dal
francescano Bernardino Jesi. Al centro della pala d'altare c'è un quadro di san
Francesco attribuito a Margaritone d'Arezzo (1262-1305).
|
|
|